Valerio SUCCI – Un inedito

LimesLettere

Dedicata a  ****

Una sigaretta per i tuoi pensieri… Toh!

Chiedi a me come sto, vedendo

me vivere il mare solo d’inverno

il vecchino e lo scatarro nero, ciô

Perché, se l’amore conquistato era in realtà uccello migratore

e l’hai superato, e sei stato bravo: il coraggio ti ha premiato, ancora non ti reggi in piedi:

ricorda che non tutti sono a rischio d’estinzione, smettila d’essere eremo…

Che scherno! bastarda, continui a gettare sale su una ferita tanto larga!

Tu che promettesti saresti stata madre

invece zero dettami, non ami, mi perdo ma tu non mi reclami

all’oggi manca il domani, e all’oggi una base su cui poggi:

donami la primavera, Poesia, rendimi la mia giovinezza

cura il buco nella mia atmosfera; tu, furba

ne hai fatto vanto per il tuo abito, portata via in un alito.

Com’è non agile amare una persona tanto fragile!

Non posso, lo sai, non…

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Valerio SUCCI – Un inedito

LimesLettere

LimesLettere, gennaio 2019

Caro Valerio,

sarai sorpreso; mi sa proprio che non ti aspettavi una mia lettera, ma, come altri del passato, se l’hai ricevuta, vuol dire che dobbiamo parlare. Del nostro rapporto: morboso. Capisco che grazie a me hai trovato un modo per sfogarti, posto sicuro rifugiarti, podio su cui premiarti, tranquilli io e te, noi due soli, forse però, a noi due, in questo momento, conviene prendere una pausa: più che riflessione, di crescita, parlo di vita e poetica, dato che ormai ti si è svelato il trucco del tuo costrutto, ahimè, che brutto!

Non rendi conto? Basta controllare i tuoi ultimi file, dove, formichina negligente per la paura, non stai costruendo poesie mattoncino su mattoncino una struttura; ti limiti infatti a trascrivere pensieri, immagini, senza più retorica, sviluppo – insomma eviti la strofa, per timore della stessa solfa.

Se caschi continuamente nei tuoi cliché, allora ognuno per…

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“Primo”

Oggi su Convenzionale si parla di «Primo». Grazie a Gabriele Ottaviani!

Convenzionali

download.jpgdi Gabriele Ottaviani

Inesperto, analfabeta d’amore

come roccia sotto la cascata

respingo le gocce, via da me

troppo impermeabile a quest’affetto.

E così sento di non aver sensibilità

e quindi cosa sono io, un poeta?

O un buffone imitatore del canto altrui?

Primo, Valerio Succi, Terra d’ulivi. Valerio Succi, ventenne originario di Lugo che ha abitato a Bagnacavallo fino a quando non ha iniziato a frequentare la facoltà di lettere moderne presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, città dove attualmente vive, ha già pubblicato alcuni suoi scritti in varie antologie ma è ora alla sua prima, e davvero, vista la densità delle sue parole, si spera non ultima, opera in versi. Divisa in varie sezioni, è caratterizzata per un linguaggio semplice, chiaro, brillante, intenso, che indaga con cura, attenzione e acume l’estrema varietà dell’umana sensibilità di fronte all’avventura della vita. Da leggere.

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Lettera ai realisti terminali

«Primo» si trova anche alla Libreria Moby Dick di Faenza, sia a scaffale che in vetrina!

«Primo»

Dopo mesi di lavoro è uscito «Primo», la mia opera prima in versi. È stato un parto, ma sono felice e soddisfatto. Ora, come le mamme, bisogna lasciarlo andare per la sua strada, sperando che non faccia cazzate!

Edito da Terra d’ulivi edizioni
Copertina di Alessandro Assirelli

 

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CI VEDIAMO L’ANNO PROSSIMO: BUON ANNO!

ANALISI DEL 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 1.200 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 20 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.